InBariToday
PortuguêsDeutschFrançaisEspañolEnglishItaliano
Abbassa il menù. Scopri Bari!
EventiMostreChieseServiziDolce VitaBari
ConcertiMuseiTeatriTourParcheggi

Museo Civico di Bari

Il Museo Civico di Bari: come arrivare, la collezione esposta, la storia, gli orari, i contatti, il costo e i prezzi per l'acquisto dei biglietti e le informazioni utili per la visita.

Tour a Bari

Vieni a Bari? - Prenota il tuo tour in anticipo!

Scegli tra più di 50 esperienze: visite guidate ai musei, tour privati ed esperienze gastronomiche baresi.

Prenota ora e salta la coda
Museo Civico

Museo Civico - Strada Sagges, 13 - Bari

Il Museo Civico di Bari si trova nel centro medievale della città ed ospita una collezione di reperti e opere che creano un itinerario volto a narrare la storia della città di Bari nel periodo storico compreso tra il XVI e il XX secolo.

Museo Civico di Bari

molti beni artistici e documentari ricevuti in donazione dalla famiglia Tanzi nel 1935. Ripropongono alcuni illustri componenti della famiglia venuta a Bari al seguito di Isabella Sforza d�Aragona. I documenti dell�archivio, costituiscono un�enorme ricchezza di notizie per la ricostruzione della storia civica e regionale dal XVI all�inizio del XX secolo e costituiscono una fitta rete di testimonianze sull�evoluzione della struttura politica, economica, commerciale, sociale in terra di Bari, nella successione delle diverse epoche storiche.

Il museo espone armi bianche e armi da fuoco di epoca borbonica, caricature di Frate Menotti ed Esperus, filmati e foto del Primo Novecento del fotografo Liborio Antonelli. Tra i documenti presenti in collezione anche un autografo di Giuseppe Mazzini.

Collezione del Museo Civico di Bari

Frate Menotti

Menotti Bianchi ( (Bari, 24 settembre 1863 � Bari, 11 settembre 1924) fu un caricaturista satirico che seppe raccontare la città con il suo tratto sarcastico e tagliente. Collaborò con il giornale cittadino �Fra Melitone� da cui venne la sua abitudine a firmarsi Frate Menotti. Le sue caricature comparvero sulla stampa pugliese tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e collaborò anche con "Figaro", "Don Ferrante", "l�Oggi".

Fondo Antonelli

Il Museo possiede anche il Fondo Antonelli, che comprende anche numerosi scatti di chiese e monumenti pugliesi del fotografo barese Liborio Antonelli Matteucci che furono presentati nella Esposizione Storica di Bari del XIX secolo del 1913; altri composero invece l'album sulla Esposizione di Guerra del 1919. Fanno parte del fondo anche 500 negativi su lastra di vetro.

Sono esposte nel Museo anche due panoramiche di Bari Vecchia e del Borgo Murattiano.

Carte da gioco Murari

Si tratta di matrici in legno e zinco che furono utilizzate per la stampa litografica delle carte da gioco della fabbrica Murari stampate in città fino a fine Ottocento.

Armi da fuoco e armi bianche

La collezione di armi da fuoco e bianche custodita dal museo in clude esemplari risalenti al periodo borbonico e a quello del brigantaggio. Ma ci sono anche esemplari appartenuti alla Guardia Nazionale ed esemplari più moderni.

Campagne d�Africa

Spesso le donazioni giunte al Museo Civico provenivano dalle campagne d'Africa realizzate da generali e militari che portavano alla creazioni di collezioni private di trofei bellici come quella del Generale De Bernardis prodotta con la Guerra di Eritrea e con la Guerra Libica.

Opere conservate nel Museo Civico di Bari

– reperti e documenti della Prima Guerra Mondiale.
– armi appartenute alle collezioni ottocentesche della Guardia Nazionale e Borbonica.
– reperti bellici appartenuti alla collezione del Generale De Bernardis sulla Guerra di Eritrea e quella Libica.
– caricature di Frate Menotti ed Esperus.
– calchi di sigilli medievali.
– filmati d�epoca e antiche foto risalenti al primo decennio del Novecento appartenute al fondo fotografico di Liborio Antonelli.
– cartoline d�epoca.
– libri d'epoca sulla storia di Bari
– modellini di navi.
– antiche locandine del Teatro Piccinini.
– un autografo di Giuseppe Mazzini.
– una biblioteca e una emeroteca d�epoca.
– una giubba rossa garibaldina.
– il primo libro stampato a Bari Operette del Partenopeo Suavio (1535).
– la culla del Marchese di Montrone di gusto neoclassico.

Storia del Museo Civico di Bari

Gioacchino Murat, nel 1813 fondò la città nuova posando la prima pietra di quello che sarà il borgo murattiano che verrà in seguito ingrandito dai Borbone in seguito alla caduta di Bonaparte.

Il Museo Civico di Bari fu fondato nel 1913 durante le celebrazioni del centenario della nascita del borgo murattiano quando fu allestita l'Esposizione Storica del XIX secolo. La mostra fu un successo tanto da indurre il Comune a creare uno spazio permanente dedicato alla storia di Bari, nacque così il Museo Storico, inaugurato il 26 gennaio 1919 in uno stabile adiacente al Teatro Margherita.
In
Nel 1935 anni il museo ricevette in donazione nuovi reperti e materiali come l'archivio e i dipinti della famiglia Tanzi, giunta a Bari al seguito di Isabella Sforza d’Aragona. I documenti d'archivio di questa famiglia ricostruiscono la storia della città di Bari nei secoli che vanno dal XVI alla fine del XIX, svelando l’evoluzione politica, economica, commerciale, sociale della Terra di Bari.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il museo - come altre strutture museali del Paese - fu danneggiata poiché le truppe anglo-americane ne decisero il sequestro e la destinazione a circolo ricreativo determinando in tal modo la perdita di parte della sua collezione.

Ci vollero così parecchi anni per la nuova riapertura e la sistemazione finale della collezione nell'attuale domicilio di Strada Sagges in un antico palazzo situato nel centro medievale della città.
Il palazzo che lo ospita è in realtà una fortezza composta da una torre a tre piani collegata all'Arco Petroni che successivamente fu ampliata a met� del XVIII secolo.

Oltre al Fondo Tanzi il Museo Civico accolse anche il Fondo Antonelli, che comprende numerosi scatti di chiese e monumenti pugliesi del fotografo barese Liborio Antonelli Matteucci che furono presentati nella Esposizione Storica di Bari del XIX secolo del 1913; altri composero invece l'album sulla Esposizione di Guerra del 1919.

Come raggiungere il Museo Civico di Bari

– in auto: uscita Bari, direzione centro storico percorrendo via Bruno Buozzi e via Francesco Crispi fino all'incrocio con via Brigata Regina dove si svolta a sinistra fino a raggiungere, svoltando a destra, Corso Vittorio Veneto. Procedere dritto e svoltare a destra in Piazza Giuseppe Mazzari e subito a sinistra in Via Federico II di Svevia; quindi a destra per Strada San Giacomo e a sinistra per Strada Bianchi Dottula e proseguire per Strada Sagges fino al civico 13.

– dalla Stazione a piedi: percorrere via Andrea Da Bari fino a Corso Vittorio Emanuele II, girare a destra e all'incrocio con via Sparano girare a sinistra in via Benedetto Petrone; quindi proseguire dritto fino a incrociare Strada Sagges.

Informazioni utili per la visita

Orari: lunedì, mercoledì, giovedì dalle 10.00 alle 18.00; venerdì, sabato dalle 10.00 alle 19.00; domenica dalle 10.00 alle 14.00; martedì chiuso.
Biglietti: intero: � 5; ridotto � 3.
Telefono: +39.080.5772362/5214126, fax +39.080.5772362
Sito web: Museo Civico Bari

Contatti - Progetto In Italy Today - Politica sulla Riservatezza - Politica dei Cookie

In Bari Today è aggiornato ogni giorno

© 2026 In Bari Today
Tutti i diritti riservati